Pubblicato su www.lifegate.it il 20-2-2002 - Sezione: Essere - Arti Marziali - Tai ji quan
Autore: Francesco Curci

Molti corsi iniziano con "la camminata". Eseguita al rallentatore, consente un allenamento muscolare che è proprio quasi esclusivamente del Tai Chi e dell'Yi Quan. Il tipo di lavoro muscolare, infatti, è radicalmente diverso da quello che deriva da una normale camminata. In velocità vengono impegnate intensamente solo alcune fasce muscolari. Lo stesso movimento, eseguito lentamente, le stimola tutte, dalle più grandi alle più piccole intersezioni tendinee, chiamate in causa attivamente con compiti di sostegno e movimento necessari alla locomozione.

Tutti i muscoli interessati richiederanno maggior nutrimento e la circolazione sanguigna, anche la più periferica, verrà stimolata ad un sano lavoro di reintegro energetico. Si avrà così un deciso aumento del tono e dell'elasticità muscolare insieme ad un rinvigorimento delle fasce, anche quelle più sottili. Va inoltre ricordato che i muscoli non svolgono solo funzioni locomotorie, ma spesso sono chiamati in causa per proteggere le parti interne del nostro corpo attutendo eventuali urti causati da fonti esterne. Questa funzione protettiva diventa ancora più importante con l'avanzare dell'età, quando si subisce un generale indebolimento osseo.

Ecco quindi uno dei tanti motivi per cui il Tai Chi è consigliato a persone di ogni età, a chiunque voglia migliorare il proprio stato di salute, la forma fisica e mentale ed, in campo medico, a chi, in fase di riabilitazione, deve riacquistare scioltezza e tono muscolare.

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